- Gli A+ servono a togliere dubbi e a spingere il cliente verso il prodotto giusto della gamma, non a decorare la pagina.
- La tabella di confronto è spesso il modulo più utile: fa salire lo scontrino e riduce i resi.
- Il Brand Store va strutturato come un piccolo e-commerce, per categorie o per bisogni.
- Lo store rende davvero quando riceve traffico dalle campagne Sponsored Brands e dai link esterni.
Su Amazon tutti i prodotti hanno la stessa pagina, lo stesso layout, gli stessi pulsanti. Contenuti A+ e Brand Store sono i due spazi in cui un brand può distinguersi e spiegare perché merita di essere scelto. Qui trovi come usarli in modo che lavorino sulle vendite, non solo sull’estetica.
Cosa sono A+, A+ Premium e Brand Store
I contenuti A+ sono la sezione sotto i bullet point, costruita con moduli di immagini e testo. Sono disponibili per i brand registrati in Brand Registry che vendono come Seller e per i Vendor tramite Vendor Central. Quando presenti, sostituiscono la descrizione testuale nella pagina.
Gli A+ Premium aggiungono moduli più ricchi: video, caroselli, aree interattive, tabelle di confronto più ampie, banner a tutta larghezza. Per anni erano riservati a pochi brand con requisiti specifici. Secondo gli aggiornamenti del 2026 Amazon li ha resi disponibili ai brand registrati e ha introdotto un punteggio di qualità per modulo. Conviene comunque verificare cosa è attivo per il proprio account nel gestore dei contenuti A+.
Il Brand Store è un mini sito multipagina dentro Amazon, con un indirizzo dedicato, in cui il brand presenta tutta la gamma. Anche questo richiede Brand Registry ed è gratuito.
C’è poi il modulo Brand Story, un carosello che compare sopra gli A+ e racconta il brand, con collegamenti allo store e ad altri prodotti. È utile per portare il cliente da un singolo prodotto al resto della gamma.
A+ che vendono: cosa mettere e in che ordine
L’errore più comune è usare gli A+ come una brochure: belle immagini, slogan, poche informazioni. Il cliente che arriva fin lì sta ancora decidendo. Ha bisogno di risposte.
Una sequenza che funziona in molte categorie:
- Apertura con il beneficio principale: un’immagine forte con una frase che dice cosa risolve il prodotto.
- Tre o quattro punti di forza, ciascuno con un’immagine e due righe di testo.
- Come si usa, in passaggi semplici o in un breve video.
- Dettagli che tolgono dubbi: materiali, ingredienti, certificazioni, misure.
- Tabella di confronto con gli altri prodotti della gamma.
Due regole pratiche. Il testo dentro le immagini deve essere leggibile su telefono, dove lo schermo è piccolo. E il testo importante va anche nei campi testuali del modulo, non solo nell’immagine, perché è quello che Amazon e i suoi assistenti AI riescono a leggere.
La tabella di confronto, il modulo sottovalutato
Se hai più prodotti simili, la tabella di confronto è spesso il modulo che rende di più. Aiuta il cliente a scegliere il prodotto giusto invece di uscire dalla pagina per confrontare da solo.
- Metti in colonna i prodotti della stessa linea, partendo da quello della pagina.
- Scegli righe che aiutano davvero a decidere: capacità, formato, uso consigliato, livello di prestazione.
- Evita righe dove tutti i prodotti hanno la stessa spunta: non aiutano a scegliere.
- Includi una versione superiore, così chi è indeciso vede l’alternativa con più valore.
Un confronto chiaro porta spesso il cliente verso il formato più grande o la versione superiore, e riduce i resi del tipo “non era quello che mi aspettavo”.
Brand Store: struttura e navigazione
Lo store va pensato come un piccolo e-commerce. La domanda guida è: come cerca il mio cliente? Per tipo di prodotto, per bisogno, per occasione, per linea?
| Pagina | Cosa contiene | Perché serve |
|---|---|---|
| Home | Chi è il brand, prodotti di punta, accesso alle categorie | Orienta chi arriva dalla ricerca del brand |
| Categorie | Una pagina per linea o per bisogno | Aiuta a trovare il prodotto giusto in pochi clic |
| Novità | Lanci recenti | Dà visibilità ai prodotti senza storico |
| Offerte | Prodotti in promozione, aggiornata nei periodi caldi | Raccoglie il traffico degli eventi stagionali |
| Storia del brand | Origine, valori, produzione | Utile per brand con un racconto forte, non obbligatoria |
Tieni la struttura poco profonda: due livelli bastano quasi sempre. Ogni pagina deve avere prodotti acquistabili subito, non solo immagini evocative.
Portare traffico allo store
Uno store senza traffico è una vetrina in una via chiusa. Le fonti principali sono tre:
- Sponsored Brands: le campagne possono rimandare a una pagina specifica dello store invece che a un singolo prodotto. Funziona bene sulle ricerche generiche di categoria, dove il cliente non ha ancora scelto.
- Ricerche del brand: chi cerca il nome del marchio spesso vede il collegamento allo store. Qui lo store deve chiudere la vendita in fretta.
- Traffico esterno: newsletter, social, sito. Con i link tracciati di Amazon Attribution si misura cosa porta vendite.
Lo store ha una sezione di statistiche con visite, pagine viste e vendite attribuite. Guardala ogni mese per capire quali pagine trattengono le persone e quali le perdono.
Esempio: se la pagina di una categoria riceve molte visite ma quasi nessuna vendita, di solito il problema è uno di tre. I prodotti mostrati non corrispondono a quello che prometteva l’annuncio, i prezzi non sono visibili subito, oppure la pagina è lunga e i prodotti migliori stanno in fondo. Spostare i bestseller in alto è la prima prova da fare.
Coerenza visiva con il brand
A+, Brand Story, store e immagini della scheda devono sembrare parte dello stesso progetto. Stessi colori, stesso stile fotografico, stesso tono nelle frasi. Il cliente non lo nota consciamente, ma un brand coerente sembra più affidabile di uno che cambia stile a ogni pagina.
Coerenza non significa copiare il sito ufficiale. Su Amazon serve più chiarezza, meno testo, immagini pensate per lo schermo del telefono. Nei progetti del nostro Creative Studio partiamo dalle linee guida del brand e le adattiamo a questo contesto, non il contrario.
Se il brand vende in più paesi, prepara gli A+ in ogni lingua con un adattamento vero, non una traduzione automatica. Unità di misura, modi di dire e riferimenti culturali cambiano da un mercato all’altro.
Cosa fare adesso
Parti dai prodotti con più traffico e conversione sotto la media della categoria: sono quelli dove un A+ migliore pesa di più. Aggiungi una tabella di confronto a ogni linea che ha più di un prodotto. Poi apri il tuo Brand Store dal telefono e prova a trovare un prodotto specifico: se ci metti più di tre tocchi, la struttura va semplificata. Se vuoi inserire questo lavoro in una strategia più ampia sul canale, trovi come lavoriamo nella pagina dei servizi Amazon Seller e Vendor.
Domande frequenti
I contenuti A+ sono a pagamento?
No, i contenuti A+ standard sono gratuiti per i brand registrati in Brand Registry e per i Vendor. Anche il Brand Store non ha costi. Il costo reale è nella produzione di immagini, video e testi di qualità.
Gli A+ migliorano il posizionamento nella ricerca?
Il loro effetto principale è sulla conversione, cioè sulla quota di visitatori che compra. Una conversione più alta aiuta indirettamente anche il posizionamento. Il testo dei moduli viene inoltre letto dagli assistenti AI di Amazon, quindi conviene scriverlo con cura e non affidare tutto alle immagini.
Si possono testare due versioni di A+?
Sì, con lo strumento di esperimenti di Amazon per i brand registrati, a patto che il prodotto abbia abbastanza traffico. Il test mostra le due versioni a gruppi diversi di clienti e indica quale converte meglio. È il modo più affidabile per decidere, invece di basarsi sul gusto personale.