- Open collaboration per raccogliere volume, targeted collaboration per i creator che hanno già venduto.
- La commissione si decide dal margine del prodotto, non copiando i concorrenti.
- Nella scelta dei creator contano pertinenza e conversione più dei follower.
- A volume serve un processo: fasi, promemoria e misura del costo per ordine.
Su TikTok Shop gran parte delle vendite passa dai video dei creator, non dal profilo del brand. Il problema è che trovare i creator giusti, mandare campioni e seguire decine di collaborazioni diventa presto un lavoro a tempo pieno. Qui trovi come funziona il programma di affiliazione, come scegliere i creator guardando i dati giusti e come gestire il tutto senza perdere il controllo.
Come funziona l’affiliazione su TikTok Shop
Il principio è semplice. Il creator aggiunge il tuo prodotto alla sua vetrina, lo mostra in un video o in una live e prende una commissione su ogni ordine generato. Tu paghi solo quando vendi. La commissione la imposti tu dal Seller Center, nella sezione dedicata agli affiliati, e TikTok la calcola sul valore dell’ordine.
Le strade principali sono due:
- Open collaboration (collaborazione aperta): metti a disposizione uno o più prodotti, o tutto lo shop, con una commissione uguale per tutti. Qualsiasi creator idoneo può promuoverli. Puoi offrire campioni gratuiti e decidere se approvare tu ogni richiesta.
- Targeted collaboration (collaborazione mirata): inviti creator specifici con condizioni dedicate, di solito una commissione più alta e un campione garantito. Se un prodotto è in entrambe, per quel creator vale la commissione della collaborazione mirata.
Le due modalità non si escludono. Nei progetti che seguiamo la open collaboration serve a raccogliere volume e a scoprire creator nuovi, la targeted a lavorare bene con chi ha già dimostrato di vendere.
Commissioni e campioni gratuiti: come impostarli
TikTok permette di impostare commissioni in un intervallo molto ampio, per prodotto o per gruppo di prodotti. La tentazione è copiare la percentuale dei concorrenti. Meglio partire dai tuoi numeri.
Esempio: un prodotto venduto a 30 euro con un margine di contribuzione di 12 euro prima della commissione. Con una commissione al 15% il creator prende 4,50 euro e a te restano 7,50 euro. Con il 25% ne restano 4,50. Se poi aggiungi la pubblicità sui video del creator, il margine si stringe ancora. Fai questo conto prima di aprire la collaborazione, non dopo.
Qualche regola pratica:
- Tieni una commissione open sostenibile e alza quella mirata per i creator che portano risultati.
- Sui prodotti di lancio può avere senso una commissione più alta per qualche settimana, con una data di fine già decisa.
- I campioni gratuiti sono un costo vero (prodotto più spedizione). Mettili a budget e assegnali a chi ha una probabilità concreta di pubblicare.
- Verifica di avere stock sufficiente. Un video che funziona può svuotare il magazzino in pochi giorni.
Come selezionare i creator: non contano solo i follower
Un account con molti follower non è garanzia di vendite. Spesso funzionano meglio creator piccoli con un pubblico molto coerente con il prodotto. Quando valutiamo un profilo guardiamo queste cose, in quest’ordine:
- Pertinenza: parla già della tua categoria? Il suo pubblico compra prodotti simili?
- Storico di vendita: dal Seller Center e dagli strumenti di ricerca creator si vedono GMV, numero di prodotti venduti e categorie. Un creator che ha già venduto nella tua fascia di prezzo vale più di uno che ha solo visualizzazioni.
- Qualità dei video shoppable: mostra il prodotto in uso? Spiega perché comprarlo? Il link è visibile?
- Costanza: pubblica con regolarità o fa un video ogni tanto?
- Affidabilità: rispetta le scadenze e posta dopo aver ricevuto il campione?
Il dato che conta di più è la conversione: quanti ordini porta rispetto alle visualizzazioni. Un creator con poche migliaia di follower e un buon tasso di conversione può valere più di un profilo grande che genera solo like.
Il brief: cosa dare al creator
I creator migliori sanno fare il loro lavoro. Il brief non deve essere una sceneggiatura, ma deve evitare errori e dare gli spunti giusti. Un buon brief sta in una pagina e contiene:
- i 2 o 3 punti di forza del prodotto, scritti in parole semplici;
- il problema che risolve e per chi;
- cosa non dire (claim non consentiti, soprattutto per integratori, cosmetici e prodotti per la salute);
- idee di formato: prima e dopo, unboxing, uso quotidiano, confronto;
- eventuali promozioni attive e fino a quando valgono;
- tempi di pubblicazione attesi dopo la ricezione del campione.
Chiedi anche di poter usare il video in pubblicità. Su TikTok questo passa dall’autorizzazione del creator, ed è la base delle campagne di cui parliamo nella pagina su TikTok Ads per brand e shop.
Gestire i creator a volume
Con cinque creator basta un foglio di calcolo. Con cinquanta o cento serve un processo. Il flusso che usiamo di solito è questo:
| Fase | Cosa si fa | Cosa si misura |
|---|---|---|
| Ricerca | Liste di creator per categoria e fascia di pubblico | Pertinenza, storico vendite |
| Contatto | Invito a collaborazione mirata o messaggio diretto | Tasso di risposta |
| Campione | Approvazione e spedizione | Percentuale di creator che pubblica |
| Contenuto | Controllo dei video pubblicati | Visualizzazioni, ordini, conversione |
| Scala | Commissione più alta, nuovi prodotti, uso in Ads | GMV per creator, costo per ordine |
Due consigli che fanno la differenza. Primo, segui chi ha ricevuto il campione e non ha pubblicato: un promemoria gentile recupera una buona parte dei contenuti. Secondo, dividi i creator in fasce (attivi che vendono, attivi che non vendono, inattivi) e dedica il tempo alla prima fascia. È lì che si costruiscono le collaborazioni che durano mesi.
Come misurare i risultati
Il Seller Center mostra il GMV generato dagli affiliati, per creator e per video. Le metriche da tenere d’occhio sono poche:
- GMV affiliati sul totale: quanta parte delle vendite arriva dai creator.
- Costo per ordine: commissione più campioni più eventuale spesa pubblicitaria, diviso gli ordini.
- Tasso di pubblicazione: video pubblicati sui campioni spediti.
- Concentrazione: se l’80% del GMV arriva da un solo creator, il canale è fragile.
Guarda i numeri su finestre di qualche settimana. Un video può partire piano e riprendere giorni dopo, e i resi arrivano con un certo ritardo.
Errori che vediamo spesso
- Mandare campioni a tutti senza filtro, poi lamentarsi che nessuno pubblica.
- Commissioni altissime su prodotti con margini stretti.
- Brief troppo rigidi che producono video da spot televisivo, che su TikTok non funzionano.
- Nessuno che risponde ai creator: chi non riceve risposta passa al brand successivo.
- Guardare solo le visualizzazioni e non gli ordini.
Da dove partire
Apri una open collaboration su 2 o 3 prodotti con margine sufficiente, prepara un brief di una pagina e seleziona a mano i primi 20 o 30 creator per una collaborazione mirata. Dopo un mese avrai i primi dati su chi vende davvero, e potrai alzare le commissioni solo per loro. Se vuoi capire come inserire l’affiliazione in una strategia più ampia, trovi il nostro approccio nella pagina dedicata all’agenzia TikTok Shop.
Domande frequenti
Quanto si paga di commissione ai creator su TikTok Shop?
La commissione la decide il venditore, in percentuale sul valore dell'ordine, e TikTok consente un intervallo molto ampio. Non esiste una percentuale giusta per tutti: va calcolata sul margine del prodotto, tenendo conto anche di campioni e pubblicità. Di solito la commissione mirata per i creator migliori è più alta di quella aperta.
Devo mandare campioni gratuiti a tutti i creator che li chiedono?
No. I campioni sono un costo e vanno dati a chi ha un pubblico pertinente e uno storico di contenuti o vendite credibile. Puoi impostare l'approvazione manuale delle richieste dal Seller Center e decidere tu a chi spedire.
Quanti creator servono per vedere risultati su TikTok Shop?
Dipende dalla categoria e dal prezzo, ma conviene ragionare per gradi: qualche decina di contatti selezionati per iniziare, poi si amplia. Una piccola parte dei creator di solito genera la maggior parte delle vendite, quindi il lavoro vero è trovarli e farli crescere.